Il Consiglio comunale di Genola, sentito il parere delle varie associazioni locali, fra cui la Proloco presieduta da Antonio Aimetta, nella seduta del 26 aprile 2005, ha deliberato di conferire ogni anno la
Quaquara d’oro a personaggi il cui operato sia stato significativo per la Comunità di Genola e degno di riconoscenza.
Anno 2005
La prima è stata assegnata, in occasione della ricorrenza del sessantesimo anniversario dell’eccidio di Genola, al dottor don Giulio Madurini e a don Giovanni Battista Genesio, i due curati che, nel tragico aprile 1945, tanto si prodigarono per evitare l’eccidio e alleviare le sofferenze della popolazione.
Le targhe, a lato della quaquara d’oro, recano le seguenti diciture:
I° Quaquara d’oro 2005
Al Rev.do Sac. Dr. Giulio Madurini
la comunità di Genola, memore e grata per la significativa ed eroica testimonianza resa nei giorni dell’eccidio e per la sincera amicizia sempre manifestata.
Genola, 29 aprile 2005, sessantesimo dell’eccidio nazifascista.
Il sindaco
Piermarco AIMETTA
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I° Quaquara d’oro 2005
Al Rev.do Sac. Giovanni Battista Genesio
la comunità di Genola, memore e grata per la significativa ed eroica testimonianza resa nei giorni dell’eccidio e per la sincera amicizia sempre manifestata.
Genola, 29 aprile 2005, sessantesimo dell’eccidio nazifascista.
Il sindaco
Piermarco AIMETTA
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I due sacerdoti, dal 22 novembre 1977 cittadini onorari di Genola, dopo il periodo trascorso a Genola, seguirono percorsi diversi. Don Madurini (nato a Sesto e Uniti il 16 febbraio 1921 e deceduto a Milano il 24 marzo 2006) si laureò in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, per poi iniziare l’attività pastorale presso

la Casa di Redenzione Sociale, della quale, dal 1982 al 2006, fu presidente. Nel 1951 entrò a far parte della Compagnia San Paolo assumendo, dal 1965 al 1982, la carica di Superiore Generale. Per l’alta considerazione che godeva presso il Vaticano e lo Stato Italiano ricevette l’incarico di custodire nel cimitero Centrale Maggiore del Musocco di Milano la salma di Eva Duarte de Perón. Eccelse nello studio dell’arte sacra, divenendo consulente artistico di Papa Paolo VI; scrisse numerose poesie che sono raccolte nel libro
Ave piena di grazie.
Don Genesio, nato a Sant’Antonino di Salmour il 31 marzo 1921, dopo aver prestato servizio come curato a Genola e poi presso la chiesa cattedrale di Fossano e le parrocchie di Centallo e di San Filippo di Fossano, nell’ottobre 1955 venne nominato parroco di Salmour, carica che ricopre tutt’oggi. Egli gode, in diocesi, di una larga popolarità, e della grande stima dei suoi parrocchiani.
Anno 2006
Il Consiglio comunale di Genola, nella seduta del 18 maggio 2006, ha deliberato di conferire la seconda
Quaquara d’oro al concittadino professor Giovanni Quaglia per il lustro che ha dato al paese. Nel 1970, all’età di ventitre anni, venne eletto sindaco di Genola, e conservò l’incarico fino al 1981; nel contempo, dal 1976 al 1983, svolse le mansione di presidente del Comitato comprensoriale Saluzzo-Savigliano-Fossano. Successivamente assunse le cariche, dal 1983 al 1988, di consigliere della Regione Piemonte, e, dal 1988 al 2004, di presidente della Provincia di Cuneo. La delibera continua ricordando che egli ha promosso in tutti i consessi l’immagine e il prestigio di Genola, fattore che ha contribuito a favorirne lo sviluppo economico e sociale. Dopo essere stato, dal 1981 al 1984, segretario provinciale della Democrazia Cristiana, assunse numerosi incarichi presso enti pubblici e società private. Ai nostri giorni è presidente dell’autostrada Torino-Savona; vice presidente della fondazione della Banca C.R.T.; presidente del consiglio di amministrazione dell’associazione
Le terre dei Savoia; membro del consiglio direttivo Aiscat; vice presidente del comitato provinciale della Croce Rossa di Cuneo; membro del consiglio di amministrazione di Autostrade per l’Italia s.p.a.; componente del consiglio dell’Acri.
La targa reca incisa la scritta:
Quaquara d’oro 2006
al Cav. Gr. Cr. Prof. Giovanni Quaglia
sindaco di Genola dal 1970 al 1981
Presidente della provincia di Cuneo dal 1988 al 2004
la Comunità Genolese, riconoscente per lo spirito di servizio dimostrato nell’accettare i gravosi incarichi istituzionali, assolti con successo e grande impegno, testimoniando sempre un profondo legame e una sincera amicizia con la sua Genola.
Genola, 21 maggio 2006.
Il Sindaco
Piermarco Aimetta |
Il nostro illustre concittadino ha conseguito i titoli onorifici di Commendatore al merito della Repubblica, nel 1988; Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, nel 1993; medaglia d’oro di prima classe per meriti particolari nel settore della cultura, dell’arte e dell’istruzione concessa dal Ministro della Pubblica Istruzione, nel 1995; Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, nel 2002; Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno concesso dal Santo Padre Giovanni Paolo II, il 21 aprile 2004.
Anno 2007
Momenti di intensa commozione ha vissuto la cittadinanza il mattino del 20 maggio 2007 quando, dopo la celebrazione della Santa Messa, il sindaco ha conferito la
Quaquara d’oro alla memoria del canonico don Antonio Grasso,
parroco di Genola per ben ventinove anni. La delibera è stata assunta dal Consiglio comunale il 18 maggio 2007 come segno di riconoscenza per il suo attaccamento a Genola. La targa è stata ritirata dal fratello Giuseppe, che l’ha donata all’attuale parroco don Mario Dompè per essere esposta nei locali dell’oratorio parrocchiale, inaugurato lo stesso giorno alla presenza delle autorità del Comune, della Provincia e della Diocesi. É questa un’opera di cui don Grasso ne rimarcò più volte la mancanza in quanto la riteneva indispensabile per la catechesi e l’educazione dei giovani.
A lato della quaquara d’oro, la targa reca inciso:
Quaquara d’oro 2007
Alla memoria del Canonico
Don Grasso Antonio
Parroco di Genola dal 1970 al 1999 per i 29 anni regalati, con passione, devozione e dedizione totale, alla nostra comunità; consumati all’insegna dell’amore e del dono di sé a Cristo, alla Chiesa e, attraverso di essa, alla Sua amata Genola. Memore e grata l’Amministrazione Comunale.
Genola, 20 maggio 2007.
Il sindaco
Piermarco Aimetta |
Don Antonio Grasso ha dedicato l’esistenza a Dio e alla divulgazione del Vangelo con la predicazione e l’esempio di una vita irreprensibile. Sacerdote culturalmente preparato,

amò profondamente la popolazione di Genola e la

sua parrocchia a cui dedicò tutte le energie. Era nato a Fossano il 17 marzo 1924; morì nella stessa città il 17 aprile 2007. Le date più significative della sua esistenza sono l’ordinazione sacerdotale, il 27 giugno 1948; l’incarico di vice curato della Cattedrale, il I luglio 1948; la nomina a parroco della chiesa di San Bernardo di Fossano, il 19 novembre 1961; la nomina a parroco di Genola, il 27 maggio 1970, e la rinuncia alla stessa carica per motivi di salute, il 3 ottobre 1999.
Anno 2008
Domenica 5 ottobre 2008 il Consiglio Comunale, riunito in seduta straordinaria in piazza Marcos Juárez, ha deliberato all’unanimità di conferire la quarta
Quaquara d’oro a Giuseppe (Beppe) Lissandro. La cerimonia ha avuto luogo nell’ambito della festa del volontariato e alla presenza di un folto pubblico e dei rappresentanti della cooperativa La finestra

e delle associazioni Avis, Avo, Protezione civile, Croce Rossa, Croce Bianca, Sportiva Gabriella Vivalda, Aipd, Ail, Amses che segue i progetti a Capo Verde, l’Azione Cattolica, la Caritas e il Gruppo missionario. Questa assegnazione é particolarmente legata a detta festa in quanto Giuseppe Lissandro da anni si dedica a tempo pieno ad attività di carattere sociale sia in ambito civile, che culturale e religioso. É inoltre suo impegno pulire e sistemare i fiori delle aiuole, nettare i marciapiedi delle strade del centro abitato, accudire l’area ecologica, aiutare in biblioteca e in comune a redigere i programmi per le varie attività che si svolgono in paese. A lui si deve anche l’ideazione del monumento, poi realizzato da Carlo Origlia, per ricordare il gemellaggio con la città argentina di Marcos Juárez.
La targa reca incisa la scritta:
Quaquara d’oro 2008
al Perito Industriale Giuseppe Lissandro
da anni a disposizione della Comunità di Genola, dedicandovi il proprio tempo e le proprie capacità, in modo libero e gratuito,
ed inoltre promuovendo risposte creative ed efficaci per il territorio
e la collettività, migliorandone la qualità della vita, della solidarietà e
della cultura.
Grata l’Amministrazione Comunale.
Genola, 5 ottobre 2008.
Il Sindaco
Piermarco Aimetta |
Giuseppe Lissandro ha frequentato l’Istituto tecnico industriale di Fossano conseguendo il diploma di perito industriale. Dopo pochi mesi, nel settembre 1968, è stato assunto come progettista al Centro Stile della Fiat a Torino ove ha lavorato fino al 2002. Per alcuni anni si è impegnato in politica a fianco del prof. Giovanni Quaglia; dal 1970 al 1972 è stato consigliere comunale e assessore supplente. Andato in pensione si è messo a disposizione, a tempo pieno, del comune di Genola e delle varie associazioni di volontariato; non percepisce alcuna remunerazione per il lavoro svolto. É sposato con Racca Aurora; ha una figlia di nome Roberta.
Anno 2009
Il Consiglio Comunale nella tarda mattinata del 17 maggio 2009, riunito in seduta straordinaria nell’oratorio parrocchiale, ha deliberato di conferire la quinta quaquara d’oro a Don Mario Dompè, parroco di Genola dal 1999.
La cerimonia ha avuto luogo nell’ambito della funzione organizzata per benedire la fine dei lavori di ristrutturazione del complesso religioso che comprende la chiesa parrocchiale e gli adiacenti campanile e sacrestia, l’oratorio con la aule per l’insegnamento del catechismo, la sala della musica e gli impianti per i giochi della pallavolo, pallacanestro e calcetto. Tutta la popolazione ha applaudito all’iniziativa perché ha sempre apprezzato l’attivismo di don Mario che nel volgere di dieci anni ha dotato la parrocchia, oltreché di uno splendido edificio religioso, delle strutture ricreative per i giovani che accorrono numerosi tutte le sere, attratti anche dalla sua simpatia e disponibilità. Difatti nel consegnare la targa il sindaco ha detto "... Grazie di questi dieci anni che ci hai regalato. Grazie della tua spontaneità, franchezza e apertura. Per la tua umanità, per il calore della tua travolgente simpatia. Per tutto l'amore espresso con parole e fatti. Grazie per il tuo grande lavoro e impegno nel costruire una chiesa di mattoni e una chiesa di persone". La targa reca incisa la scritta:
A Don Mario Dompè parroco di Genola
per l'impegno, la disponibilità, l' entusiasmo e l' umanità con cui dal 3 ottobre 1999 guida la comunità di Genola nel cammino pastorale
e spirituale.
Grata l' Amministrazione Comunale
Genola 17 maggio 2009
Il Sindaco
Piermarco Aimetta |
Don Mario Dompè è nato il 24 febbraio 1954 a Loreto di Fossano. In gioventù ha frequentato l’oratorio e la locale chiesa di Santa Maria e poi il seminario vescovile di Fossano. Viene ordinato sacerdote il 19 marzo 1980 nella chiesa parrocchiale di N.S. Lauretana in Loreto da Mons. Massimo Giustetti, vescovo di Mondovì e amministratore apostolico della diocesi di Fossano. Pochi giorni dopo assume la carica di curato presso la parrocchia di San Bernardo a fianco del prof. Mons. Raffaele Volta dove rimane per due anni. Dal 1982 al 1992 è assistente spirituale del seminario maggiore al tempo dell’indimenticato rettore don Mario Picco, e poi, per sette anni, vice parroco della parrocchia di Santa Maria del Salice. Il 3 ottobre 1999 assume la carica di parroco della parrocchia di San Michele Arcangelo in Genola. Di recente il vescovo della diocesi di Fossano-Cuneo lo ha nominato parroco dell’importante parrocchia di Santa Maria del Salice e coparroco della parrocchia dello Spirito Santo in Fossano. L’attività pastorale di don Mario Dompè è sempre stata improntata ai più genuini principi della fede cristiana, al dinamismo, ad aiutare i più bisognosi ed a curare i rapporti sia con le famiglie che con i giovani dei quali gode della massima stima e fiducia. Sono questi sono i motivi della sua grande popolarità in diocesi.